giovedì, giugno 29, 2006
ARGENTINA SOGNA SEMIFINALE,NON SERVONO RIGORI
Con tutto rispetto, Olanda, Costa D'Avorio e Serbia Montenegro non sono certo la Germania. E l'Argentina lo sa. La nazionale sudamericana affronta domani a Berlino il primo vero ostacolo del mondiale. E' la prova del nove per Crespo e gli eredi di Maradona. Sara' la presenza carismatica del Pibe de oro in tribuna, sara' l'aver ritrovato tanti fuoriclasse insieme (primo fra tutti Messi, poco utilizzato finora ma che puo' esplodere da un momento all'altro). Fatto sta che mai come in questo mondiale i sudamericani hanno ritrovato il gruppo di quando c'era lui, il Maradona vero, con le sue magie in campo. Tra la semifinale, che era alla vigilia l'obiettivo minimo di Jose Pekerman, e gli argentini ci sono Ballack e compagni, trionfali in alcune partite, piu' razionali in altre. Ma il Mondiale sta suscitando un enorme e sempre crescente entusiasmo in Germania e per gli argentini i tifosi che accorreranno numerosi a Berlino saranno certamente un avversario in piu' da battere: il classico dodicesimo uomo in campo. ''Se battiamo l'Argentina vinciamo anche il titolo mondiale'', ha detto oggi Gerd Mueller, campione del mondo con la Germania nel 1974. Contro il Messico negli ottavi la squadra di Pekerman ha tremato non poco, ma forse piu' della Germania ha dimostrato una volta di piu' che ha a disposizione gli uomini per cambiare la partita in ogni momento, come Maxi Rodriguez con uno dei gol piu' belli segnati fin qui al Mondiale. C'e' chi, come lo stesso ct argentino Pekerman, parla gia' di una finale anticipata: ''E' un peccato che una tra noi e la Germania non potra' proseguire nel cammino Mondiale, dopo aver fatto entrambe delle ottime cose - ha ammesso - ma dobbiamo stare molto attenti. Non ci accontentiamo di essere tra le prime otto, il nostro obiettivo alla vigilia era di lottare per il titolo Mondiale e adesso non pensiamo ad altro''. Il ct argentino e' convinto di poter risolvere la 'pratica' Germania nei 90 minuti regolamentari. ''Non pensiamo assolutamente di arrivare fino ai calci di rigore. E' vero, la Germania avra' il fattore campo dalla sua parte. Ma credo che entrambe le squadre si presentano a questo match col ruolo di favorita''. Eppure, quasi per esorcizzare lo spettro della sempre temuta roulette dei rigori, oggi il tecnico ha fatto terminare l'allenamento con una lunga sessione di penalty. Il che vuol dire che un pizzico di paura da parte degli argentini in fondo c'e'. Perche' questa Germania, comunque la si veda, fa paura: ''La squadra di Klinsmann ha un grande potenziale offensivo, ed una straordinaria capacita' di ripartire velocemente trasformando un azione difensiva in offensiva - ha continuato Pekerman - I loro tre centrocampisti fanno un lavoro incredibile e poi sono tutti dei buoni tiratori da fuori. Dovremo essere molto intelligenti e ordinati''. Nonostante le polemiche arbitrali quello della direzione di gara di Michel per Pekerman e' l'ultimo dei problemi. ''Per noi l'arbitro non ha nessuna importanza, Michel o un altro sarebbe lo stesso. La partita si risolvera' sul campo, e vincera' chi sara' piu' bravo a giocare a calcio''. In caso di vittoria l'allenatore argentino sa benissimo che il cammino per la vittoria finale sara' ancora lungo e difficile: ''E' un peccato che una tra noi e la Germania non potra' proseguire nel cammino Mondiale, dopo aver fatto entrambe ottime cose, ma dobbiamo stare molto attenti: Francia, Brasile, Portogallo e Inghilterra sono squadre fortissime. Non ci accontentiamo di essere tra le prime otto, il nostro obiettivo alla vigilia era di lottare per il titolo Mondiale e adesso non pensiamo ad altro". Ormai quella di non annunciare la formazione sembra diventata una moda, e non e' stato certo Lippi a inventarla: ''La formazione? La saprete tutti domani'' ha tagliato corto Pekerman. (ANSA).
 
posted by Sandromex at 10:49 PM | Permalink |


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