giovedì, giugno 29, 2006
TOTTI, NON LASCIAMOCI SFUGGIRE QUESTA OCCASIONE
''Non ho intenzione di farmi sfuggire questa occasione''. Francesco Totti alla vigila della partita con l'Ucraina racconta le sue sensazioni. ''Un altro passo importante - scrive sul suo diario pubblicato sul sito del suo sponsor tecnico - I quarti di finale di un mondiale non capitano spesso e non voglio farmi sfuggire questa occasione. Neanche la squadra''. Lo spirito del numero 10 azzurro e quello dei suoi compagni e' quello giusto. Tutti sono concentrati e nessuno sembra sottovalutare l'impegno. ''Questa vigilia e' passata velocemente, non vedo l'ora discendere in campo. E non mi venite a dire che l'Ucraina e' un avversario facile, che in confronto agli altri il nostro quarto e' il piu' abbordabile''. Gran parte delle attenzioni degli uomini di Lippi sono concentrate sull'ex milanista Shevchenko. ''Mi sembra che tra i nostri avversari ci sia un certo Shevchenko - puntualizza Totti - un grandissimo calciatore, uno che ha trascinato la sua nazionale molto in alto, fino alla fase finale di un mondiale, per la prima volta nella storia del suo paese. Non c'e' da scherzare con uno cosi' e noi non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutare lui e i suoi compagni. Ma questo non vuol dire che siamo preoccupati o spaventati. Anche perche' se ci piace la sensazione che proviamo nei quarti di finale, pensate quanto possiamo tenere a provare quella di una semifinale. Un passo per volta''. (ANSA).
 
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ARGENTINA SOGNA SEMIFINALE,NON SERVONO RIGORI
Con tutto rispetto, Olanda, Costa D'Avorio e Serbia Montenegro non sono certo la Germania. E l'Argentina lo sa. La nazionale sudamericana affronta domani a Berlino il primo vero ostacolo del mondiale. E' la prova del nove per Crespo e gli eredi di Maradona. Sara' la presenza carismatica del Pibe de oro in tribuna, sara' l'aver ritrovato tanti fuoriclasse insieme (primo fra tutti Messi, poco utilizzato finora ma che puo' esplodere da un momento all'altro). Fatto sta che mai come in questo mondiale i sudamericani hanno ritrovato il gruppo di quando c'era lui, il Maradona vero, con le sue magie in campo. Tra la semifinale, che era alla vigilia l'obiettivo minimo di Jose Pekerman, e gli argentini ci sono Ballack e compagni, trionfali in alcune partite, piu' razionali in altre. Ma il Mondiale sta suscitando un enorme e sempre crescente entusiasmo in Germania e per gli argentini i tifosi che accorreranno numerosi a Berlino saranno certamente un avversario in piu' da battere: il classico dodicesimo uomo in campo. ''Se battiamo l'Argentina vinciamo anche il titolo mondiale'', ha detto oggi Gerd Mueller, campione del mondo con la Germania nel 1974. Contro il Messico negli ottavi la squadra di Pekerman ha tremato non poco, ma forse piu' della Germania ha dimostrato una volta di piu' che ha a disposizione gli uomini per cambiare la partita in ogni momento, come Maxi Rodriguez con uno dei gol piu' belli segnati fin qui al Mondiale. C'e' chi, come lo stesso ct argentino Pekerman, parla gia' di una finale anticipata: ''E' un peccato che una tra noi e la Germania non potra' proseguire nel cammino Mondiale, dopo aver fatto entrambe delle ottime cose - ha ammesso - ma dobbiamo stare molto attenti. Non ci accontentiamo di essere tra le prime otto, il nostro obiettivo alla vigilia era di lottare per il titolo Mondiale e adesso non pensiamo ad altro''. Il ct argentino e' convinto di poter risolvere la 'pratica' Germania nei 90 minuti regolamentari. ''Non pensiamo assolutamente di arrivare fino ai calci di rigore. E' vero, la Germania avra' il fattore campo dalla sua parte. Ma credo che entrambe le squadre si presentano a questo match col ruolo di favorita''. Eppure, quasi per esorcizzare lo spettro della sempre temuta roulette dei rigori, oggi il tecnico ha fatto terminare l'allenamento con una lunga sessione di penalty. Il che vuol dire che un pizzico di paura da parte degli argentini in fondo c'e'. Perche' questa Germania, comunque la si veda, fa paura: ''La squadra di Klinsmann ha un grande potenziale offensivo, ed una straordinaria capacita' di ripartire velocemente trasformando un azione difensiva in offensiva - ha continuato Pekerman - I loro tre centrocampisti fanno un lavoro incredibile e poi sono tutti dei buoni tiratori da fuori. Dovremo essere molto intelligenti e ordinati''. Nonostante le polemiche arbitrali quello della direzione di gara di Michel per Pekerman e' l'ultimo dei problemi. ''Per noi l'arbitro non ha nessuna importanza, Michel o un altro sarebbe lo stesso. La partita si risolvera' sul campo, e vincera' chi sara' piu' bravo a giocare a calcio''. In caso di vittoria l'allenatore argentino sa benissimo che il cammino per la vittoria finale sara' ancora lungo e difficile: ''E' un peccato che una tra noi e la Germania non potra' proseguire nel cammino Mondiale, dopo aver fatto entrambe ottime cose, ma dobbiamo stare molto attenti: Francia, Brasile, Portogallo e Inghilterra sono squadre fortissime. Non ci accontentiamo di essere tra le prime otto, il nostro obiettivo alla vigilia era di lottare per il titolo Mondiale e adesso non pensiamo ad altro". Ormai quella di non annunciare la formazione sembra diventata una moda, e non e' stato certo Lippi a inventarla: ''La formazione? La saprete tutti domani'' ha tagliato corto Pekerman. (ANSA).
 
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BLOKHIN COPRE UCRAINA, REBROV PER VORONIN
Negli ultimi tre giorni quasi non si sono allenati, ma almeno arriveranno all'incontro con l'Italia riposati e senza problemi di sonno. I 120' contro la Svizzera hanno imposto a Blokhin di dare tregua alla squadra che solo oggi pomeriggio ha disputato una partitella oltre due giorni dopo l'ottavo con gli elvetici. Ed ad Amburgo il sonno non sara' disturbato dalle rane: uno dei motivi della scoppola contro la Spagna all'esordio - 'La Spagna gioca bene ma e' stata eliminata', ha detto oggi il ct ucraino con una punta di acidita' - e' stato il baccano notturno delle migliaia di rane presenti nel laghetto di Potsdam sul quale e' affacciato il ritiro Seminaris dell'Ucraina. Nelle notti precedenti alla Spagna i giocatori ucraini hanno dormito pochissimo, poi per fortuna negli ultimi giorni la temperatura e' calata e le rane si sono azzittite. Ora arriva l'Italia ad Amburgo e gli stanchissimi giocatori del maggiore dell'Armata Rossa Oleg Blokhin hanno provato la formazione anti-Totti. Nel compatto clan dell'ultima squadra al mondo guidata con piglio sovietico la bilancia pende prima di tutto sui giocatori della Dinamo Kiev, prima ancora che su quella dello Shakthar Donetsk. Quindi spazio a Rebrov dietro a Shevchenko e non il giovane Milevsky al posto dell'infortunato Voronin. e finisce in panchina Vorobey (Shakthar). Blokhin, adirittura piu' ruvido dei giorni precedenti in una conferenza stampa poco amabile, ha spiegato che ''Come giocheremo, lo vedrete domani in campo''. Poi pero', proprio perche' la squadra e' stanca, fara' giocare una Ucraina piu' coperta, con il ritorno del centrale Rusol al posto di Gusin, e l'inserimento di Yeserskiy sulla fascia destra della difesa. Contro la Svizzera Gusev aveva giocato bene da terzino e ora Blokhin lo riporta nel suo ruolo naturale di centrocampista di fascia per opporsi a Grosso. Blokhin sembra intenzionato quindi a rinforzare il centrocampo che ruota intorno all'interessantissimo Tymoshuk: dal 4-2-3-1 degli ottavi contro la Svizzera, potrebbe vedersi in campo un 4-4-1-1. Prima non prenderle, e' la parola d'ordine degli ucraini, perche' quell' '1' la' davanti si chiama pur sempre Shevchenko. (ANSA).
 
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CONTRO UCRAINA ITALIA ANCORA IN AZZURRO
Maglia azzurra, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri: e fa cinque su cinque. Anche per i quarti di finale contro l'Ucraina l'Italia ha ottenuto dalla Fifa di giocare con la prima maglia, quella tradizionale. Nelle prime tre partite, quelle del girone, la squadra di Lippi aveva indossato la divisa completamente azzurra; dagli ottavi contro l'Australia si era pero' tornati all'alternanza classica, azzurro-bianco-azzurro. La stessa di domani, contro un'Ucraina in giallo. La nazionale e' arrivata ad Amburgo nel tardo pomeriggio, con il charter Fifa proveniente da Duesseldorf. Domani mattina ultima rifinitura prima della partita, il cui fischio d'inizio e' per le 21. (ANSA).
 
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GERMANIA-ARGENTINA; BALLACK, NOI FAVORITI
Come una finale: Germania- Argentina, primo quarto di finale del mondiale in programma domani pomeriggio all'Olympiastadion di Berlino, oppone le due squadre che hanno forse fatto vedere finora il gioco migliore e piu' spettacolare. E sono in molti a prevedere che chi vincera' domani tornera' con tutta probabilita' a giocare a Berlino per la finale del 9 luglio. La vigilia della maxisfida - che si tiene a vent'anni dal trionfo argentino contro i tedeschi nella finale in Messico, e a 16 dalla medesima finale giocata pero' a Roma e vinta dalla Germania - e' vissuta oggi sulle ostentazioni di fiducia da ambo le parti. In particolare i tedeschi - che possono contare anche sull'importante appoggio del pubblico - credono nella possibilita' di battere i temibili sudamericani. Per Michael Ballack la Germania e' favorita per 60 a 40 sull'Argentina, mentre il ct Juergan Klinsmann e' assolutamente ottimista e fa leva sui capisaldi del suo credo che consiste in ''impegno, aggressivita', entusiasmo'' - come ha ribadito lo stesso Klinsmann oggi ai giornalisti. ''Noi non abbiamo paura, anche se l'avversario si chiama Argentina. Le nostre prestazioni finora hanno dimostrato che non dobbiamo temere niente e nessuno'', ha osservato Ballack nel briefing quotidiano a Berlino. ''Il nostro gioco va benissimo e non cambieremo dall'oggi al domani solo perche' di fronte ci sara' Riquelme - ha aggiunto il fuoriclasse della Nationalmannschaft. Noi ci siamo adattati a vari sistemi di gioco, cosa questa che ci da' una enorme fiducia in noi stessi. Per questo abbiamo una grossa chance di passare il turno''. L'interesse per la sfida di domani all'Olympiastadion e' tale che l'allenamento conclusivo tenuto nel pomeriggio di oggi dai tedeschi a Berlino e' stato seguito da oltre 300 giornalisti e cineoperatori. Klinsmann dovrebbe mandare in campo inizialmente la stessa formazione che sabato scorso ha battuto per 2-0 la Svezia e che fa perno a centrocampo sulla tenacia di Lahm e l'eleganza di Ballack, e in attacco sul duo Klose-Podolski rivelatosi micidiale in area di rigore. ''Se battiamo l'Argentina vinciamo anche il titolo mondiale'', ha detto oggi Gerd Mueller, campione del mondo con la Germania nel 1974, che e' stato superato dal brasiliano Ronaldo nella particolare classifica di capocannoniere dei mondiali. Secondo Franz Beckenbauer, la Germania battera' l'Argentina: ''Il vantaggio di giocare in casa fara' forse la differenza domani, io sono fiducioso che la Nationalmannschaft si qualifichera' per le semifinali. Per 'Kaiser' Franz, la sconfitta per 4-1 subita dai tedeschi contro l'Italia a Firenze lo scorso marzo sarebbe stata dovuta soprattutto al fatto di giocare fuoricasa. ''Abbiamo fatto delle gare non buone, ma esse erano sopratutto fuoricasa. Lo stile di gioco che si vede ora e' magnifico, e' lo stile di Klinsmann'', ha osservato il capo del comitato organizzatore. Se i tedeschi mirano alla rivincita per la sconfitta del 1986, gli eredi di Maradona vogliono fermare la marcia dei 'panzer' tedeschi proprio con lo 'spirito del 1986'. ''Nella mia squadra ci sono valori e capacita' come nelle nazionali argentine campioni del mondo nel 1978 e 1986. Noi abbiamo anche giocatori che hanno qualcosa di particolare'', ha detto oggi il ct argentino Jose' Pekerman. ''Entrambe le squadre - ha aggiunto - sono favorite in questa partita. Ci aspetta un avversario di alta levatura, e dobbiamo essere preparati a tutto. Ma io sono molto ottimista''. Pekerman ha fatto sapere che diramera' la sua formazione domani. Per Germania-Argentina di domani intanto a Berlino, e nel resto del paese, si prevede che milioni di persone torneranno a riversarsi in strada per assistere alla partita sui maxischermi allestiti a centinaia. Sabato scorso, per l'ottavo di finale tra Germania e Svezia, solo a Berlino oltre un milione di persone aveva invaso il centro della citta' per festeggiare la vittoria del duo Klose-Podolski e compagni. (ANSA).
 
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PELE', BRASILE? HO BRUTTI PRESENTIMENTI
''Il Brasile? Ho brutti presentimenti''. Pele', in una intervista all'agenzia tedesca Dpa, non crede all'11 di Parreira: secondo 'O'Rei', infatti, sono tanti i fattori che sono a sfavore di Ronaldo e compagni. ''Primo -spiega- la Francia ha vinto contro di noi negli ultimi due match. Secondo, una sola Nazionale sudamericana, il Brasile nel 1958, e' riuscita a vincere un Mondiale organizzato in Europa. Terzo, i favoriti non hanno mai vinto una Coppa del Mondo''. I 'pentacampioni' affronteranno sabato alle 21 a Francoforte la Francia. ''Le grandi Nazionali sono quasi tutte buone -ha aggiunto- Germania-Argentina? Credo che i tedeschi possano sconfiggere l'Argentina, perche' hanno dimostrato il miglior gioco del Mondiale. La Nazionale di Klinsmann e' cresciuta enormemente e ha molta fiducia dei propri mezzi''. (Red-Spr/Ct/Adnkronos)
 
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LIPPI LANCIA TOTTI-TONI, 'E SE VINCIAMO...'
''Dipende solo da noi, e' evidente che abbiamo le armi per battere l'Ucraina. E se vinciamo domani poi puo' succedere di tutto: non e' l'eventuale semifinale il nostro limite''. Finalmente chiaro e diretto, in un mondiale contrassegnato finora piu' da finte e contrasti in conferenza stampa che da quelli in campo, il ct azzurro Marcello Lippi ha detto oggi quello che qualche altra decina di milioni di italiani pensa: quella che si presenta domani con inizio alle 21 ad Amburgo e' un'opportunita' storica. Affrontata con una formazione come sempre 'secretata' alla vigilia (ma che non dovrebbe discostarsi molto da un 4-4-1-1 con Totti dietro Toni, visto che dopo avere sottolineato la ''crescita'' dei due, Lippi parla di ''equa ripartizione delle fatiche'' e sottolinea che ''la squadra migliore in questo momento e' quella piu' equilibrata'') c'e' nei quarti di finale del mondiale l'Ucraina guidata da Oleg Blokhin. Tra gli azzurri e l'Olimpo del calcio, ovvero un posto tra le prime quattro del mondo, c'e' insomma Shevchenko e poco piu', anche se Lippi cavilla come da manuale del ct politically correct: ''ma no, gli uomini hanno buona corsa ed organizzazione, vengono poi da un girone di qualificazione strepitoso''. E' vero, ma una volta in Germania alla prima partita seria hanno perso 4-0 con la Spagna, superando il turno grazie alla pochezza di Arabia e Tunisia. Agli ottavi hanno battuto la Svizzera ai rigori. Calciati, va da se', dopo 30' di tempi supplementari che renderanno, a parita' di condizioni, un po' piu' pesanti le gambe dei giocatori di Blokhin rispetto a quelle degli azzurri. Agli ucraini tra l'altro manchera' l'attaccante Voronin, ma da questo punto di vista il ragionamento di Lippi e' inappuntabile. ''Leggo in giro tanti riferimenti alla nostra fortuna. Certo, ho un gran c...Prima l'incidente gravissimo di Totti con tutte le questioni legate al recupero di un grandissimo giocatore, poi il casino immane delle inchieste sul calcio in Italia. Per non parlare degli infortuni di Zambrotta, Gattuso e Nesta. Ammazza che fortuna...''. Ha ragione. Come pure quando replica alla stampa straniera che come minimo parla di catenaccio, e quando deborda arriva ad insultare un popolo intero col termine 'parassiti'. ''Veniamo da un anno in cui abbiamo giocato in maniera unanimemente apprezzata, abbiamo disputato la prima gara del mondiale con il Ghana suscitando commenti positivi. Ed ora per due-tre partite in cui abbiamo giocato forzatamente in maniera diversa escono fuori i soliti luoghi comuni. Mi pare davvero esagerato''. Risposta piu' soft ad Arrigo Sacchi, che ha parlato di mondiale poco spettacolare e di conseguenza di azzurri tutt'altro che brillanti, attribuendo pero' le colpe al fatto che si gioca troppo. ''Io con Sacchi parlo spesso - ha detto il ct azzurro - le sue sono sempre valutazioni serene. La volonta' di fare qualcosa di diverso rispetto al passato in questa squadra c'e' sempre stata, poi per tanti motivi ci si ritrova a dover cercare equilibrio in campo''. Ecco, e' questo il tema che gli interessa affermare sul piano tattico: ''Occorre cercare un'equa ripartizione della fatica''. Lo ripete una dozzina di volte, sembra Marx applicato al pallone. Forse e' solo un allenatore che cerca di spiegare una disposizione tattica un po' piu' accorta, per risparmiare gli uomini di centrocampo (inserendo ad esempio Camoranesi a supporto di Pirlo, Gattuso e Perrotta) e difesa che da quattro gare corrono senza risparmio. Ma quei due in avanti gli hanno dato segnali molto positivi contro l'Australia. ''Totti con quei 15' conclusi dal rigore calciato ha dato a noi una gioia fortissima ed a se' stesso un' enorme iniezione di fiducia. A questo proposito voglio precisare che ho sempre sperato nel suo recupero, l'ho fatto giocare all'esordio, l'ho tolto nella seconda partita perche' ci siamo trovati in inferiorita' numerica, l'ho riproposto nella terza gara che ha chiuso affaticatissimo: per questo motivo, e solo per questo, non l'ho fatto giocare dall'inizio con l'Australia. Quanto a Toni, e' vero che non ha segnato finora. Ma e' in crescita evidente, va sempre vicino al gol. E lui e' un tipo che se si sblocca poi magari ne fa 4-5 di fila, di reti''. ''Loro si chiuderanno - spiega ancora Lippi - per poi ripartire velocissimi in contropiede. C'e' Sheva che e' una prima punta atipica, svaria su tutto il fronte d'attacco. L'amichevole che abbiamo giocato a Losanna prima del mondiale fini' 0-0. Un allenamento utile per entrambe le squadre, ma ora la situazione e' diversa''. E' davvero diversa, se lo spinge per la prima volta a sbilanciarsi. ''Questo gruppo ha uno spirito stupendo, la crescita' di certi giocatori, a cominciare da Totti, e' importante''. Le sue sensazioni, barometro di tutte le vigilie, ''volgono al sereno, sono proprio buone''. Dunque, ''e' un'occasione fantastica''. Sciuparla sarebbe da sciocchi, che forse e' peggio di parassiti. (ANSA).
 
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AZZURRI ARRIVATI AD AMBURGO
La Nazionale italiana di calcio e' arrivata ad Amburgo dove domani disputera' alle ore 21.00 il match contro l'Ucraina valido per le qualificazioni alle semifinali. La squadra e' partita dall'aeroporto di Dusseldorf alle ore 18.00 circa e alloggera' all'Hotel Intercontinental Homburg. A disposizione della Nazionale, per un eventuale allenamento di rifinitura, e' stato posto il centro sportivo HSV Sport Centre in Sylvesteralle,7. (AGI)
 
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BUFFON, CANNAVARO, ZAMBROTTA,PIRLO PER LA ALL STAR
Buffon, Cannavaro, Zambrotta e Pirlo sono tra i candidati a fare parte della squadra All Star MasterCard della Coppa del Mondo FIFA 2006. In base alle prestazioni dei giocatori durante la fase eliminatoria (56 partite) della Coppa del Mondo 2006, la Commissione Tecnica della FIFA ha selezionato un gruppo di 69 giocatori come candidati alla squadra delle stelle MasterCard. Inizialmente solo 50 giocatori dovevano rientrare tra i finalisti, ma visto l'alto livello di gioco espresso sinora, e' stato ammesso ufficialmente un gruppo di giocatori piu' ampio. La rosa definitiva dei ventitre componenti la All Star sara' completata dopo le semifinali e verra' annunciata dalla FIFA il 7 luglio. Brasile e Argentina hanno il maggior numero di rappresentati. Questi i 69 giocatori selezionati dopo la fase a gironi (i giocatori delle squadre eliminate al primo turno non saranno presi in considerazione per i 23. Portieri (5): Jens Lehman (Ger), Gianluigi Buffon (Ita), Oswaldo Sanchez (Mex), Edwin van der Saar (Ola) e Andreas Isaksson (Sweden). Difensori (13): Robert Ayala (Arg), Cafu e Roberto Carlos (Bra), Giovanny Espinoza (Ecu), Rio Ferdinand (Ing), Philipp Lahm (Ger), Gianluca Zambrotta e Fabio Cannavaro (Ita), Rafael Marquez (Mex), Miguel e Ricardo Carvalho (Por), Carlos Puyol (Spa) e Olof Mellberg (Sve). Centrocampisti (30): Esteban Cambiasso, Javier Mascherano, Juan Riquelme e Maxi Rodriguez (Arg), Vince Grella (Aus), Kaka, Ronaldinho e Ze Roberto (Bra), Luis Valencia (Ecu), David Beckham, Frank Lampard, Steven Gerrard e Joe Cole (Ing), Claude Makelele, Frank Ribery, Patrick Viera e Zinedine Zidane (Fra), Michael Ballack (Ger), Michael Essien e Stephen Appiah (Gha), Andrea Pirlo (Ita), Pavel Pardo (Mex), Deco, Luis Figo e Maniche (Por), Xabi Alonso e Xavi (Spa), Tranquillo Barnetta (Svi) e Anatoliy Tymoschuk e Maksym Kalinichenko (Ucr). Attaccanti (21): Carlos Tevez, Hernan Crespo, Javier Saviola e Lionel Messi (Arg), Adriano, Ronaldo and Robinho (Bra), Agustin Delgado (Ecu), Wayne Rooney (Ing), Thierry Henry (Fra), Miroslav Klose e Luis Podolski (Ger), Jared Borgetti e Jose Fonseca (Mex), Arjen Robben e Robin van Persie (Ola), Cristiano Ronaldo (Por), Fernando Torres (Spa), Alexander Frei (Svi) e Andriy Shevenko e Andriy Voronin (Ucr). (ANSA).
 
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FIGO, NON ABBIAMO PAURA DELL'INGHILTERRA
Luis Figo non teme gli inglesi: "Siamo un gruppo unito, non ci interessano le polemiche, vogliamo giocare". Due anni dopo Portogallo e Inghilterra si ritrovano. E i lusitani non hanno di certo paura, consapevoli anche del fatto che nelle ultime due occasioni in cui Sven Goran Eriksson ha incontrato Felipe Scolari ha sempre perso. Negli ottavi durante il Mondiale 2002 e nei quarti a Euro2004. Se e' vero che non c'e' due senza tre, i britannici inizino a tremare. Anche perche' Luis Figo ha dato testimonianza di grande serenita' e consapevolezza dei propri mezzi. "Non penso a niente. Ho giocato con i migliori arbitri al mondo e penso che nesusno abbia come obiettivo quello di sfavorire qualcuno. E il Portogallo e' una squadra normale, contro l'Olanda si e' trattata di una eccezione". Un'eccezione, invece, non pare essere il cammino dei lusitani. "Se vinciamo contro l'Inghilterra possiamo diventare campioni. Delle otto squadre arrivate ai quarti, il Portogallo e' quella che ha meno esperienza nelle grandi competizioni, cosa importante, ma dobbiamo lottare contro questo, cercando di cambiare le statistiche". In piu' anche alcune note personali: "Ogni partita potrebbe essere la mia ultima, non sono eterno. Stiamo facendo un percorso eccezionale e le aspettative sono aumentate. Dobbiamo essere orgogliosi di essere tra le prime otto al mondo". Infine una parola per il ct: "Scolari e' una persona estremamente importante per la nazionale, per tutto quello che ha fatto per il Portogallo. Per noi, e' una fortuna poter continuare a lavorare con lui, per la sua statura e per le sue qualita'". Non provate a proporgli il paragone con il Portogallo del 1966, giunto in semifinale al Mondiale ed eliminato dall'Inghilterra futura campione del mondo. "Siamo in due epoche diverse. Siamo orgogliosi della nostra storia, ma vogliamo migliorarla". (AGI)
 
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CT FRANCIA DOMENECH ACCUSA TIFOSI SPAGNOLI: RAZZISTI
Due giorni dopo l'eliminazione della Spagna agli ottavi, non si placano le polemiche sollevate dalla partita con la Francia: il principe Felipe di Borbone - presente in tribuna al match - ha chiesto scusa per il comportamento dei tifosi spagnoli, rei di aver fischiato la Marsigliese e che si sono guadagnati l'epiteto di "razzisti" da parte de ct francese, Raymond Domenech. Come riporta il quotidiano spagnolo El Mundo, a riferire l'episodio è stato il presidente del comitato organizzatore, Franz Beckenbauer, che si trovava accanto al principe ereditario: "Non è normale e non è sportivo questo tipo di comportamento in un Mondiale, tanto più quando viene eseguito l'inno della squadra rivale: per fortuna ero seduto accanto al principe Felipe e questi si è immediatamente scusato per quanto stava accadendo", ha spiegato l'ex libero e capitano della Nationalmannschaft campione del mondo nel 1974. Domenech da parte sua ha accusato parte dei tifosi spagnoli di aver preso in giro i giocatori di colore della nazionale francese al momento dell'arrivo del pullman allo stadio: "Ho sentito alcuni di loro imitare le scimmie, ma ho guardato dall'altra parte, non ho dato loro neanche la soddisfazione di guardarli"; quanto ai fischi, "se hanno motivato i miei giocatori, allora va bene", ha concluso Domenech. (Apcom)
 
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BECKENBAUER: ERRORI ARBITRALI? PUNIRE ANCHE SIMULATORI
"Gli arbitri fanno errori ma i giocatori che si buttano non li aiutano". Secondo il presidente del Comitato Organizzatore del Mondiale di Germania Franz Beckenbauer i calciatori che simulano andrebbero puniti come i direttori di gara perchè rendono "estremamente difficile svolgere il loro lavoro quindi bisognerebbe proteggere gli arbitri". Beckenbauer ha comunque ammesso che l'arbitro russo Valentin Ivanov, che nell'ottavo di finale Olanda-Portogallo ha dato 16 ammonizioni ed ha espulso quattro giocatori "ha perso il controllo del match. (Ap)
 
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SHEVCHENKO, ITALIA E' FAVORITA NOI NULLA DA PERDERE
Andriy Shevchenko teme gli azzurri: "Conosco bene l'Italia, faranno di tutto per vincere". Dopo il recente addio al Milan, non c'era modo migliore di un match del Mondiale per riavvicinare l'attaccante ucraino al Bel Paese. I sette anni passati in rossonero (127 gol in 208 partite), creano ulteriori complicazioni a Shevchenko, consapevole che: "Non sara' un incontro facile per l'Ucraina". Il nuovo calciatore del Chelsea, infatti, teme le qualita' degli azzurri. "L'Italia e' ricca di talenti e molti sono stati miei compagni al Milan. Li' ho speso sette anni bellissimi, ma ora e' un'altra cosa e dobbiamo concentrarci sull'incontro piu' importante della nostra storia". Oltre alla qualita', infatti, Shevchenko teme anche la solidita' mentale degli italiani che non sara' scalfita ne' da Calciopoli ne' dal dramma di Pessotto. "I problemi li potranno influenzare prima e dopo la partita, ma durante i 90' penseranno solo al campo". Per tutti questi motivi, l'ucraino e' sicuro che i favori del pronostico siano per Totti e compagni. "Sono sempre i favoriti, ma per questo avranno tutta la pressione. E noi non abbiamo nulla da perdere contro di loro". (AGI)
 
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PIRLO: UCRAINA VA AFFRONTATA IN MIGLIORE MODI
Quella di domani contro l'Ucraina sarà una "partita importante" per l'Italia, perchè offre "la possibilità di arrivare in semifinale". Lo ha dichiarato Andrea Pirlo, che ha incontrato i giornalisti in zona mista al termine dell'allenamento della nazionale al centro sportivo di Meiderich. "Bisogna affrontarla nel migliore dei modi", ha affermato il centrocampista del Milan, "E' una squadra molto aggressiva, con giocatori che corrono molto: punteranno tanto sulla forza fisica e dovremo stare attenti". Oggi gli azzurri si sono esercitati sui rigori. "Abbiamo provato perchè non si sa mai", ha chiarito Pirlo, "ma l'importante è vincere la partita e andare avanti". Domani il pericolo numero uno sarà Andriy Shevchenko. "L'ho sentito e ci siamo fatti gli auguri", ha detto il numero 21 azzurro sull'ex compagno di squadra, "ci vedremo domani in campo". (Apcom)
 
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LUCESCU CONSIGLIA LIPPI, FAI GIOCARE INZAGHI
''Un gioco organizzato, grande difesa e tutto su Shevchenko. Questa e' l'Ucraina. Come fare a batterla non chiedetelo a me, anche perche' se no in Ucraina me la fanno pagare, ma i punti deboli ci sono...'', il santone Mircea Lucescu ammicca divertito ed e' contento di parlare con i suoi amici italiani. Perche' l'ex allenatore del Brescia da tre anni allena nel paese di Shevchenko e conosce vita, morte e miracoli della squadra di Blokhin. Alla guida dello Shakthar campione d'Ucraina negli ultimi due anni, Lucescu ha dato ben 6 giocatori alla nazionale, tra i quali Tymoshuk e Vorobey. ''Non do consigli a Lippi - racconta dal ritiro di Montreaux in Svizzera dove sta preparando i preliminari di Champions - ma si sa che l'Ucraina di Blokhin non ha traiettorie collettive organizzate d'attacco. Fa un calcio fisico, perche' la sua natura e' questa. Preferisce difendersi e ripartire. Ancora oggi e' una formazione nel solco del grande Lobanowski e ha il pregio di essere una nazionale che gioca quasi tutta in Ucraina, quindi sono compatti, si conoscono bene, fanno un bel gruppo''. Il livello del calcio ucraino e' molto cresciuto negli ultimi anni grazie all'arrivo di tecnici e giocatori dall'estero, perche' i soldi non mancano. Si vocifera che il patron dello Shakthar, Akmethov, sia piu' ricco di Abramovich. Miniere di alluminio, compagnie telefoniche, alberghi, giornali. A dare una mano a Mircea Lucescu a Donetsk c'e' anche il preparatore fisico italiano Carlo Nicolini: ''I calciatori ucraini sono dei grandi professionisti, lavorano e stanno colmando le lacune tattiche - spiega Nicolini - sono molto uniti tra di loro, sono in dieci a sudare. La base atletica non e' comune''. E in avanti c'e' Sheva: ''Ed e' in arrivo Milevsky, che non e' Sheva ma ci va molto vicino: A soli 21 anni e' gia' pronto per il calcio italiano, secondo me. Chi lo prende fa un affare. Non ha paura di niente e puo' solo migliorare. E' probabile che Blokhin lo faccia giocare in sostituzione di Voronin infortunato. E' vero che l'Italia non e'la Svizzera, ma credo che non vorra' cambiare molto - racconta Lucescu dalla Svizzera - Gli ucraini poi sono gente che si sottopone ad una preparazione fisica durissima: il clima freddo d'inverno e caldissimo d'estate nel calcio gli limita, culturalmente, un po' di fantasia, ecco perche' preferiscono metterla sul piano fisico, e di conseguenza prediligere la difesa - spiega Lucescu - La fantasia, si sa, produce attacco, la forza fisica preferisce la difesa. Gli italiani devono stare attenti, ma punti deboli ne hanno...''. Contro la Svizzera Blokhin ha dato fondo alla indiscutibile creativita' tattica che gli si riconosce. Mancando i due centrali Rusol e Sviderskyi per squalifica, il ct ucraino ha spostato il centrale di centrocampo Gusin in difesa con ottimi risultati: ''Quando li si attacca bisogna evitare di urtare contro la diga di Tymoshuk, meglio allargare verso Shelayev, o andare verso la profondita' - e' l'opinione di Lucescu - Al centro della difesa sono statici, tanto che Vashchuk spesso arretra dietro l'altro centrale per fare il libero. E' in mezzo alla difesa che vanno attaccati. A volte lo si vede mettersi 20 metri dietro la linea di difesa... Con una squadra del genere e' chiaro che uno come Pippo Inzaghi puo' andare a nozze: si infila e li castiga tra le maglie. Sulle fasce hanno ottimi giocatori come Gusev, che ha solo 23 anni. Nel complesso e' una buona squadra, con Sheva che puo' vincere le partite da solo. Certo, e' un gioco un po' antico, ma suppliscono con tanto sacrificio e forza fisica: l'Italia deve stare attenta''. Anche perche' Sheva sta tornando in forma, anche se ha confessato: ''Siamo stanchi''. (ANSA).
 
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GERMANIA-ARGENTINA, KLINSI HA TUTTI A DISPOSIZIONE
Juergen Klinsmann ha tutti a disposizione. Alla vigilia del match Germania-Argentina, in programma domani all'Olympiastadion di Berlino per i quarti di finale dei Mondiali di Germania 2006, il ct della nazionale tedesca non deve fare i conti con nessun tipo di problema fisico nella sua rosa. Domani, infatti, Klinsmann avra' a disposizione tutti i 23 elementi della sua rosa. Il ritiro tedesco, intanto, ha subito una vera e propria invasione dei media. Erano in 300, infatti, gli addetti ai lavori accorsi oggi a Berlino per seguire la vigilia della Germania. (Adnkronos)
 
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BALLACK, L'ARGENTINA NON CI SPAVENTA
Michael Ballack spavaldo in conferenza stampa: "Anche se l'avversario si chiama Argentina non abbiamo paura". La sicurezza nel ritiro tedesco e' palpabile. E il capitano della Germania non puo' che confermare questa tendenza. Le sue dichiarazioni alla vigilia dei quarti di finale che vedranno opposti i padroni di casa e l'Argentina vanno in tal senso. "Anche se il rivale si chiama Argentina, una squadra tra le migliori al mondo, non abbiamo paura. Con quello che abbiamo fatto vedere fino ad ora non abbiamo alcun motivo per nasconderci". Non male come presa di coscienza dei propri mezzi. "Naturalmente siamo realisti. Ed e' realistico pensare che domani faremo una grande gara". Realista si', ottimista di certo. E anche orgoglioso quando gli riportano le dichiarazioni di Javier Saviola, per cui la Germania non avrebbe piu' del 40% di possibilita' di passare il turno. Per Ballack le cose stanno "esattamente al contrario". Impossibile smuovere il capitano tedesco dalle sue convinzioni: "Non abbiamo alcuna preoccupazione, abbiamo giocato due volte contro gli argentini e non abbiamo mai perso, peraltro giocando sempre bene". La conclusione, poi, e' tutta dedicata al rapporto giocatori-gol. "E' un errore pensare che io debba segnare almeno un gol, la partita e' piu' importante per altri motivi". E cosi' il ragionamento viene applicato anche ai due cannonieri di Klinsmann, Lukas Podolski e Miroslav Klose. "Abbiamo due attaccanti che potrebbero divenire entrambi capocannonieri della competizione, ma non e' l'obiettivo principale di nessuno dei due. L'obiettivo e' quello unico della squadra". (AGI)
 
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ARGENTINA; PEKERMAN, VINCERE PRIMA DEI RIGORI
Una lunga sessione di calci di rigore. Cosi' l'Argentina ha terminato il suo allenamento di oggi, alla vigilia della sfida con la Germania, in programma domani a Berlino. Ma il tecnico Pekerman, spavaldo e sincero, non nasconde la sua convinzione di vincere nei tempi regolamentari senza dover ricorrere alla roulette dei rigori: ''Non pensiamo assolutamente di arrivare fino ai calci di rigore. Vogliamo vincere nei 90'. E' vero, la Germania avra' il fattore campo dalla sua parte - ha spiegato il ct argentino - Ma credo che entrambe le squadre si presentano a questo match col ruolo di favorita''. Ma un pizzico di paura in fondo c'e', questa Germania e' un avversario duro e Pekerman lo sa: ''La squadra di Klinsmann ha un grande potenziale offensivo, ed una straordinaria capacita' di ripartire velocemente trasformando un azione difensiva in offensiva - ha aggiunto il ct argentino - I loro tre centrocampisti fanno un lavoro incredibile e poi sono tutti dei buoni tiratori da fuori. Dovremo essere molto intelligenti e ordinati''. La Germania non ha avuto favori arbitrali dall'inizio di questo Mondiale, ma Pekerman non sembra preoccuparsi piu' di tanto dell'arbitraggio? ''Per noi l'arbitro non ha nessuna importanza, Michel o un altro, sarebbe lo stesso - ha confessato - La partita si risolvera' sul campo, e vincera' chi sara' piu' bravo a giocare a calcio''. In caso di vittoria l'allenatore argentino sa benissimo che il cammino per la vittoria finale sara' ancora lungo e difficile: ''E' un peccato che una tra noi e la Germania non potra' proseguire nel cammino Mondiale, dopo aver fatto entrambe delle ottime cose - ha ammesso - ma dobbiamo stare molto attenti, Francia, Brasile, Portogallo e Inghilterra sono squadre fortissime. Non ci accontentiamo di essere tra le prime otto, il nostro obiettivo alla vigilia era di lottare per il titolo Mondiale e adesso non pensiamo ad altro''. Il tecnico non ha nessuna intenzione di dare la formazione 24 ore prima del match, come e' ormai diventato costume in questi Mondiali. ''La formazione la saprete tutti domani''.(ANSA).
 
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BLATTER DELUSO DAL GIOCO INGLESE
Il numero uno della Fifa Joseph Blatter e' deluso dall'Inghilterra: "Non gioca come una pretendente al titolo". "Sono contento del gioco generale espresso dalle nazionali in questi Mondiali - ha dichiarato Blatter, intervistato dal quotidiano tedesco 'Tagesspiegel' - L'eccezione a questo scenario positivo e' l'Inghilterra, che ha schierato soltanto un attaccante in occasione della partita degli ottavi di finale contro l'Ecuador. Non e' l'atteggiamento giusto". Le parole di Blatter suonano come un vero e proprio j'accuse nei confronti del tecnico svedese Sven Goran Eriksson. Non e' d'accordo con Blatter, invece, Franz Beckenbauer, che ha detto: "In occasione della loro ultima apparizione hanno giocato si' con un solo attaccante, Wayne Rooney, ma questo giocatore ha fatto un lavoro meraviglioso. E' lo stile di Eriksson, uno stile che ha sempre avuto successo". Ovviamente Eriksson risponde con i risultati della sua nazionale, qualificata ai quarti che si giocheranno a Gelsenkirchen contro il Portogallo. "Costa d'Avorio, Ghana, Olanda, Spagna. Hanno tutti giocato bene. Ma adesso dove sono? - si e' chiesto retoricamente il ct - La risposta e' che sono tornati a casa". (AGI)
 
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BRASILE SENZA EMERSON CONTRO LA FRANCIA, FERMO KAKA'
Emerson non sara' a disposizione di Carlos Alberto Parreira per la sfida nei quarti contro la Francia. Il centrocampista brasiliano soffre ancora dei postumi dell'infortunio al ginocchio destro patito contro il Ghana, ha spiegato il medico della Selecao, Jose' Luiz Runco, e non sono assai scarse le possibilita' di recuperarlo per sabato sera. Fermo ai box per la fisioterapia anche Kaka'. Nel caso del fantasista del Milan, tuttavia, Runco e' un po' piu' ottimista, pur rilevando che "se la partita fosse stata oggi, nessuno dei due sarebbe in campo". Parreira potra' invece sicuramente contare su Robinho che ha svolto il secondo allenamento consecutivo assieme al gruppo, dopo l'infortunio di sabato scorso. Per sostituire Emerson ed eventualmente anche Kaka, il ct brasiliano sta pensando a Gilberto Silva e Juninho Pernambucano. (AGI)
 
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