sabato, luglio 01, 2006
ITALIA-GERMANIA LA SFIDA INFINITA
Martedì sera Italia e Germania si affronteranno per la quinta volta nella loro storia in una fase finale dei Mondiali, con un bilancio nettamente favorevoli agli azzurri, forti finora di 2 vittorie (una ai supplementari) e 2 pareggi. La sfida del Westfalen Stadion di Dortmund sarà la seconda che opporrà le due nazionali in una semifinale. La prima volta su nel 1970, quando venne scritta una delle pagine «storiche» del calcio.

LA PRIMA VOLTA - Il primo precedente tra Italia e Germania ai Mondiali risale al 31 maggio del 1962: nell'edizione cilena, a Santiago, gli azzurri impattarono con la ex Germania Ovest per 0-0 in un incontro del Gruppo 2, che terminò con il primo posto dei tedeschi e l'eliminazione della selezione italiana, terza.
ITALIA-GERMANIA 4-3 - Il 17 giugno del 1970 la storica semifinale dell'Azteca di Città del Messico, vinta dagli azzurri per 4-3 grazie alla decisiva rete di Gianni Rivera al 111'. Tempi regolamentari finiti sull'1-1, con la rete di Bonisegna pareggiata al 93' da Schnellinger che beffa Albertosi. Cominciano qui, con i supplementari, le incredibili emozioni di una partita che qualcuno ha definito la più bella della storia. La Germania va in vantaggio dopo 6 minuti con Gerd Muller, che sfutta un errore della difesa azzurra. Ma in tre minuti torna l' equilibrio: incredibilmente è Burgnich a segnare sfruttando una punizione di Rivera. Poi è l'Italia a tornare in vantaggio: da rivera a Domenghini, cross per Riva che batte Maier. Il primo tempo supplementare si chiude sul 3-2 per l'Italia., nel secondo, dopo 5', c'è il 3-3 dei tedeschi. Segna ancora dopo soli 5 minuti la Germania riacciuffa il pareggio. Segna ancora Gerd Muller e il suo tiro, non irresistibile, batte Albertosi e passa vicinissimo a Rivera , fermo sulla sulla linea, vicino al palo. Rivera non interviene, forse poteva fermare quel tiro, evitare il gol. Sembra una colpa e sembra che il destino gli offra l'occasione del riscatto quando, subito dopo ripreso il gioco, Boninsegna si lancia sulla sinistra, mette una palla al centro proprio per Rivera davanti alla porta con il solo Maier a tentare di difenderla. E' lo storico, incredibile, precisissimo colpo di piatto che è più di un gol: è, definitivamente, «Italia-Germania 4-3». Si capisce che sia rimasta nella memoria quasi come una frase a sè, tanto da diventare un titolo di un film.
IN ARGENTINA - Otto anni dopo, nel Mondiale argentino del 1978, l'Italia incontrò nuovamente la ex Repubblica Federale pareggiando per 0-0 il 14 giugno in un incontro valido per il Gruppo A della seconda fase a gironi. L'Italia chiuse al secondo posto, alle spalle dell'Olanda finalista e davanti alla Germania, cedendo nella finalina per il terzo posto al Brasile per 3-1.
IL MUNDIAL SPAGNOLO- L'ultimo precedente ai Mondiali risale all'11 luglio del 1982, quando gli azzurri di Enzo Bearzot superarono la Germania Occidentale nella finale dell'edizione spagnola conquistato il terzo titolo iridato dopo quelli del 1934 e del 1938. Il rigore fallito da Cabrini nel primo tempo, il gol di Pablito Rossi, capocannoniere del Mundial, che fa esplodere d'entusiasmo il presidente Pertini in tribuna, il 2-0 di Tardelli che con il suo urlo diventa l'icona del Mondiale azzurro, il 3-0 firmato Altobelli. E' il terzo Mondiale conquistato dagli azzurri, quello di una squadra di grandi talenti che era partita fra le critiche e ha conquistato il mondo battendo, prima della Germania, Argentina, Brasile e un a Polonia di grandi campioni.
Fonte: Corriere.it
 
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